giovedì 29 ottobre 2009

Inghiottita dal buio procedo tastoni

Sono immersa nel buio, un velo plumbeo nasconde il mondo, nero, quanto nero.
Barcollo con le mani protese, percepisco oggetti e ostacoli con il tatto, sbatto contro qualcosa di duro. Un tonfo. Qualcosa che va in frantumi nel buio.
Cosa è stato? E' accaduto dentro o fuori di me?
Uscire è l'unica soluzione. Evadere dal buio.
Gridare sarebbe una buona cosa. Un grido dimostrerebbe che sono viva. Ma la mia gola non riesce a emettere suoni. Non riesco a dimostrare che esisto.
Camminare. Camminare. Con passi lenti e pesanti, faticando, temendo che la prossima volta che poggerò il piede non troverò nulla a sostenermi.
Andare avanti o indietro? Ma dov'è l'avanti in questo nero notte che sa di morte?
Toccarmi, sfiorarmi il viso con i polpastrelli. La superficie calda e soffice che sento sotto le dita sono io, è il mio volto. Io esisto anche in questo niente colorato di abbandono.
Io esisto, esisto, non posso sparire. Lo dimostra la mia paura mentre avanzo in questo niente.

Nessun commento:

Posta un commento