giovedì 29 ottobre 2009

Inghiottita dal buio procedo tastoni

Sono immersa nel buio, un velo plumbeo nasconde il mondo, nero, quanto nero.
Barcollo con le mani protese, percepisco oggetti e ostacoli con il tatto, sbatto contro qualcosa di duro. Un tonfo. Qualcosa che va in frantumi nel buio.
Cosa è stato? E' accaduto dentro o fuori di me?
Uscire è l'unica soluzione. Evadere dal buio.
Gridare sarebbe una buona cosa. Un grido dimostrerebbe che sono viva. Ma la mia gola non riesce a emettere suoni. Non riesco a dimostrare che esisto.
Camminare. Camminare. Con passi lenti e pesanti, faticando, temendo che la prossima volta che poggerò il piede non troverò nulla a sostenermi.
Andare avanti o indietro? Ma dov'è l'avanti in questo nero notte che sa di morte?
Toccarmi, sfiorarmi il viso con i polpastrelli. La superficie calda e soffice che sento sotto le dita sono io, è il mio volto. Io esisto anche in questo niente colorato di abbandono.
Io esisto, esisto, non posso sparire. Lo dimostra la mia paura mentre avanzo in questo niente.

venerdì 23 ottobre 2009

Sulle sfumature del grigio e dell'oro

Mi sdraio sul letto su un fianco. Posso vedere la parete bianca, senza colore e senza calore, di fronte a me.
Chiudo gli occhi e sogno un arcobaleno... sulle sfumature del grigio e dell'oro.
Una tempesta. Lampi. Tuoni. Vento a raffica che spazza i miei capelli.
Il tuono mi rapisce e mi fa sua. Sento ancora una scossa.
Leggera, però.
Mille colori. Mille sogni da fare.

Per esempio, lui.
Dove sarà adesso, dove si troverà.
Chissà se mi starà pensando in questi momenti.

venerdì 16 ottobre 2009